Massimo Tononi

Dopo aver ricoperto una lunga serie di incarichi di responsabilità, quando Massimo Tononi lascia il suo gruppo bancario ha una sensazione strana e una nuova consapevolezza. “Mi sono accorto che quel mondo che io conoscevo molto bene in tutte le sue sfaccettature era solo uno spaccato della vita. C’era una moltitudine di persone, organizzazioni, esperienze, progetti che io ignoravo e che erano straordinariamente interessanti. Dunque, potevo continuare a imparare tante altre cose ma soprattutto le mie competenze potevano essere utili in tanti nuovi contesti.”

Massimo inizia a collaborare con PerMicro, la società specializzata nell’erogazione dei microcrediti, poi collabora anche con la Fondazione Lombarda Antiusura, una onlus nata nel 1997 su iniziativa di Cassa di Risparmio delle Province Lombarde che fornisce un aiuto concreto a coloro che non hanno la possibilità di saldare i propri debiti. L’obiettivo è riuscire a trovare le soluzioni per ridurre il loro livello di indebitamento e aiutarli ad affrontare le difficoltà in modo sostenibile. Queste due collaborazioni danno a Massimo un nuovo entusiasmo e lo coinvolgono.

Nel 2015 inizia la collaborazione con la Fondazione Welfare. Qui lavora con un gruppo affiatato e la sua motivazione cresce. Massimo affianca con le sue competenze finanziarie chi si rivolge alla Fondazione e si impegna per trasformare sogni e piani in progetti di business validi. Ma non solo. Si documenta sempre accuratamente sulle specifiche aree di mercato in cui vogliono affermarsi i suoi interlocutori. “Ultimamente ho incontrato Sina che voleva proporre la sua soluzione per coltivare con tecniche idroponiche e luci al led piante aromatiche. Sapevo ben poco di questo argomento ma per riuscire ad aiutarlo con maggiori cognizioni di causa ho letto articoli e un po’ di documentazione scientifica, ho anche monitorato i prezzi di mercato. Volevo che Sina avesse un quadro sufficientemente completo per aiutarlo a prendere le decisioni migliori e rendere la sua attività veramente sostenibile e con ritorni concreti.

Massimo è così. Si appassiona e le sue conoscenze oggi sono in qualche modo sorprendenti: dallo street food all’occupazione del suolo pubblico, dai birrifici al giardinaggio. Oggi è diventato anche esperto di basilico, “la luce indiretta fa crescere meglio la pianta e rende le foglie più profumate e succose”.

Se gli chiedete quali sono gli errori più comuni che fanno tutti quelli che gli propongono idee e progetti vi dirà che spesso manca proprio una visione molto pragmatica e soprattutto globale. “Bisogna mettere nero su bianco in sequenza dati di mercato, investimenti, tempi necessari, ritorni previsti per avere la certezza che un’attività possa decollare o crescere. Se qualcuno ha un piano per ampliare il proprio parco di clienti deve per forza capire com’è il mercato che intende conquistare e chi sono i suoi concorrenti ma dovrà anche capire come riuscirà a seguire tutta la sua potenziale clientela in modo serio ed efficace in termini di risorse, logistica e tempo. E il tempo è l’unica cosa indubbiamente democratica che esiste e con cui bisogna fare i conti!”