L’energia di Milano e la forza innovativa e trainante della Fondazione

Il prossimo mese di ottobre celebreremo i primi 10 anni di attività della Fondazione Welfare Ambrosiano. Con il compimento di questo traguardo si esaurirà anche il mio ruolo di Presidente delegata della Fondazione e di Assessora del Comune di Milano.

In questo decennio la nostra Fondazione, grazie al lavoro di tanti, ha avuto l’ambizione di farsi prossima ai lavoratori e ai cittadini milanesi e della città metropolitana.

“Città prossime” è anche il titolo del mio ultimo libro (https://www.guerini.it/index.php/prodotto/citta-prossime/), nel quale provo a fare il punto sullo stato dell’arte e sulle evoluzioni auspicabili delle città in generale, e della nostra Milano in particolare. La parola chiave però è “prossime” nella sua accezione di futura ma anche di prossimità, vicinanza, accoglienza. Tutti valori interpretati dalla città e dalla Fondazione Welfare, una realtà unica nel panorama nazionale, nata con una sensibilità particolare e un obiettivo, mai come adesso attuale: arginare il rischio della nascita di nuove forme di povertà e promuovere un nuovo modello di welfare, non assistenziale, ma responsabile e consapevole.

 

Creare i presupposti per far ripartire la vita economica e sociale delle persone, e delle loro famiglie, è sempre stata la missione della Fondazione. Un lavoro che ha richiesto e richiede la continua messa a punto di nuove formule, accordi, collaborazioni, co-progettazioni e che grazie alle sinergie e alla determinazione dei soci si è tradotto in iniziative e risultati importanti. Dal primo Microcredito Milano del 2011 a Partita AttIVA, creata nel 2020 per rispondere alle esigenze del numero crescente di lavoratori indipendenti, dall’anticipo della Cassa Integrazione al sostegno per l’Avvio di impresa, a Milano Abitare, l’agenzia sociale per la locazione che promuove il canone concordato. In questi dieci anni, la Fondazione è stata un punto di riferimento certo ed è riuscita a ridare energia e sicurezza alla vita di tante persone e di tante famiglie.

 

La Fondazione è un modello virtuoso perché nasce da un pool di soggetti eterogenei, pubblici e privati, che hanno unito le competenze e le risorse e hanno valorizzato un patrimonio di esperienze e conoscenze già presenti, quelle di tanti volontari. È una presenza radicata nel territorio, con un network di contatti preziosi pronti a collaborare, ha una credibilità conquistata nel tempo, continua a progettare proposte su misura dei cittadini perché ascolta e intercetta tutti i giorni le loro esigenze e i loro disagi.

 

Guidare la Fondazione è stata un’esperienza importante e stimolante e intendo condividere il suo modello virtuoso anche nei miei prossimi impegni istituzionali.

Ringrazio tutto il team e i partner della Fondazione per il grande lavoro fatto insieme, al servizio della città. Sono sicura che anche questa volta, grazie anche allo spirito innovativo che la Fondazione incarna, Milano ce la farà: diventerà sempre più a misura di cittadini, solidale, viva. Una città davvero prossima.

 

Cristina Tajani

Assessora Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane Comune di Milano e Presidente Delegato Fondazione Welfare Ambrosiano

21 settembre 2021