Nasce Partita AttIVA, una risposta concreta a tante nuove esigenze

Dal nostro particolare osservatorio si percepivano già segnali chiari: ai nostri sportelli arrivavano sempre più richieste di microcrediti e provenivano da una nuova tipologia di soggetti. Tante persone erano state costrette a mettersi in proprio e avevano aperto una partita IVA perché le aziende per cui lavoravano si erano ridimensionate o addirittura erano state chiuse. I redditi precari e la mancanza di garanzie reali non gli consentivano di accedere al credito ordinario.

Per questo già lo scorso autunno, abbiamo iniziato a pensare ad una proposta ad hoc, disegnata su misura per le esigenze di questa popolazione crescente di lavoratori, ma l’obiettivo non era semplice perché le competenze e la tipologia di attività erano quanto mai eterogenee. Dai cosiddetti free lance che operano nel mondo dell’editoria – giornalisti, grafici fotografi – agli architetti, dai giardinieri ai musicisti, a tutti quelli che prestano i loro servizi per il mondo dell’istruzione, per i centri sportivi e ricreativi. Era difficile costruire un identikit ma un comun denominatore c’era: tutti questi professionisti dovevano essere preparati per essere credibili e affermarsi nel mercato e questo non poteva prescindere dalla loro capacità di essere aggiornati, in termini sia di competenze sia di tecnologie.  

Così, dopo un consueto lavoro di squadra, fatto di confronti ed esperienze complementari, siamo riusciti a costruire Partita AttIVA, una proposta flessibile e personalizzabile in funzione delle singole esigenze.

 

Ora però lo scenario è cambiato repentinamente e imprevedibilmente. Il Coronavirus ha spezzato tante vite e ha scardinato tante certezze, creando difficoltà insormontabili soprattutto ai danni dei soggetti più fragili, ma anche di tante piccole imprese e lavoratori autonomi. Per questo Partita AttIVA assume un nuovo significato. Questa opportunità può diventare uno strumento prezioso per chi sta già organizzando la propria ripartenza in un mercato necessariamente diverso.

Partita AttIVa vuole, infatti, facilitare l’avvio e lo sviluppo delle attività di tutti quei liberi professionisti e lavoratori autonomi che sono determinati a costruire seriamente il loro presente e il loro futuro. Grazie al nostro supporto queste persone potranno infatti investire agevolmente in formazione e aggiornamento professionale, corsi di specializzazione e certificazioni, ma anche in attrezzature, macchinari, tecnologie informatiche avanzate.

La Fondazione Welfare valuterà ogni progetto e, accertata la validità e la solidità della proposta, garantirà l’accesso al credito presso PerMicro per rendere possibile l’erogazione di un prestito agevolato fino a un importo massimo di 15.000 euro. La Fondazione affiancherà anche il candidato con attività di mentoring per assicurare che tutti gli sforzi vadano a buon fine.

So di ripetermi, ma Partita AttIVA è un nuovo, importante risultato di un nuovo, grande lavoro di team e se siamo riusciti a costruire e rendere disponibile velocemente questo nuovo servizio il merito è proprio di tutti i nostri partner che hanno creduto nel suo valore e nella sua utilità. E anche se oggi ci troviamo ad affrontare un periodo particolarmente difficile siamo sicuri che questa nuova opportunità potrà favorire la ripartenza di tanti cittadini. I segnali ci sono già. Malgrado i nostri uffici siano chiusi e continuiamo a rimanere tutti a casa, lavorando da remoto, stanno arrivando già molte richieste. Questa è una doppia conferma: l’energia e la progettualità dei milanesi non si sono mai fermate e Partita AttIVA è vissuta come un’opportunità, concreta e a portata di mano, per dare linfa vitale ai loro progetti. In fondo è questa la nostra missione.