Progetto Anticipazione Sociale

La nostra Fondazione ha introdotto per la prima volta in Italia un progetto specifico di anticipo della Cassa integrazione in deroga. Era il 2013, in quel periodo per uscire dalla crisi economica il nostro Paese aveva esteso l’utilizzo della cassa integrazione anche a quei settori che non usufruivano della CIG ordinaria o straordinaria.

I lavoratori interessati dalla cassa in deroga si ritrovavano però a dover aspettare diversi mesi, e in qualche caso anche un anno, prima di ricevere dall’INPS l’indennità prevista. Per questo la nostra Fondazione, in seguito a un accordo proposto e sottoscritto con Abi Lombardia, ha costituito un fondo di 2 milioni di euro per garantire l’anticipo dell’indennità INPS attraverso un finanziamento erogato dalle banche aderenti.

Tramite un’apposita piattaforma, i volontari e gli operatori sindacali di Cgil Cisl Uil inserivano le richieste, calcolavano l’importo dell’indennità e allegavano la documentazione. Le domande, sempre tramite la piattaforma, pervenivano alla banca scelta dal lavoratore e se la banca concedeva l’apertura di credito riceveva sempre dalla piattaforma la garanzia.

Questo progetto, ideato e diventato operativo grazie al lavoro della Fondazione, inizialmente era stato creato solo per la Provincia di Milano ma successivamente è stato adottato anche dalla Regione Lombardia che ha chiesto alla Fondazione di gestire direttamente in sua vece le anticipazioni in tutta la regione.

Dal 2013 al 2016, anno in cui si è concluso il progetto, la nostra Fondazione ha gestito 1294 pratiche e ha garantito oltre 1300 anticipi per quasi 5 milioni di euro che hanno consentito ai lavoratori interessati di non rimanere senza reddito per un lungo periodo ottenendo un credito non oneroso in quanto gli interessi erano coperti dalla Fondazione. Il rischio garantito ha comportato un costo di 70.000 euro, comprensivo degli interessi, legato prevalentemente a situazioni di aziende che finirono dopo la CIG in procedure fallimentari.