Andrea, paladino e custode dell’arte

Lo scorso 22 maggio c’era un’euforia speciale in via Paolo Mantegazza nel quartiere Villapizzone di Milano. Dopo lunghi periodi di restrizioni, le botteghe hanno riavviato le aperture speciali dedicate alle visite dei cittadini e finalmente si è respirata nuovamente l’atmosfera particolare di quel quartiere. “Qui, fino a due anni fa non c’era neanche una saracinesca alzata. Ora tutti i negozi di questo scampolo di via sono stati affittati e ci sono tanti artigiani. Il via vai di persone è in continuo aumento. Conoscenti e amici vengono a fare acquisti, ma anche tanti milanesi che provengono da altre parti della città vengono appositamente qui anche per il piacere di scambiare quattro chiacchiere o bere un caffè. È un quartiere vivo, colorato, solare dove ci si sente a casa. Si è creata una piccola comunità in cui si condividono problemi e ambizioni, una comunità che ama questa zona e vuole valorizzarla con uno spirito positivo. Un approccio da veri milanesi energici e laboriosi. Lo dico io che sono nato a Lissone…”.

Così Andrea Stanzione parla del posto in cui trascorre la maggior parte delle sue giornate, le sue “Manifatture Sonore”, un luogo a metà tra un tempio e una bottega artigiana dove le chitarre classiche la fanno da padrone. Ognuna è particolare, per forma e colori, ognuna ha un carattere e una voce speciale, quell’unicità che i musicisti professionisti sanno riconoscere e apprezzare a colpo d’occhio e d’orecchio. Quelle chitarre sono le tante creature cui Andrea dà vita. Ne sceglie il legno, la tavola armonica, le decorazioni e per ognuna persegue maniacalmente la perfezione. Per arrivare al traguardo servono 200 ore di lavoro paziente e certosino.

“L’incontro con questo mondo è stato abbastanza casuale. Facevo l’elettricista ma ero sempre più consapevole che non poteva essere il mio lavoro, così, senza rifletterci troppo, nel 2001 mi sono iscritto a un corso di costruzione di strumenti a pizzico presso la Scuola Civica di Liuteria di Milano. Conclusa la scuola ho incominciato a dedicarmi alla riparazione e alla costruzione di strumenti in un piccolo laboratorio della Brianza fino a quando ho incontrato il grande liutaio Enrico Bottelli, il mio Maestro, con la M maiuscola. Lui, come sanno fare solo i veri grandi, mi ha trasmesso tutta la sua passione e tutto il suo sapere. Quell’incontro è stato determinante, ha confermato le mie aspirazioni: volevo fare il liutaio e volevo aprire una mia bottega. Quando è uscito il bando del Comune di Milano per la riqualificazione di Villapizzone l’ho vissuto come un segno del destino, era arrivato il mio momento. La Fondazione Welfare poi mi ha aiutato a mettere in fila tutti i tasselli che servivano al mio progetto.”

Andrea è conosciuto dalle scuole di musica, dai conservatori, dai musicisti professionisti. Le porte delle sue Manifatture sono sempre aperte, soprattutto ai giovani cui vuole trasmettere la magia della musica, ma anche il valore delle tradizioni e dell’artigianato.  Per rendere più accessibili i suoi gioielli crea anche le “chitarre da studio rigenerate” personalizzando modelli standard commerciali con preziose tavole armoniche.

Ma Andrea ha tanti progetti nel cassetto che la pandemia ha costretto a rinviare. “Ora sto pianificando un viaggio in Germania per far conoscere le mie chitarre, ma intendo anche investire di più su video e collegamenti in streaming con la partecipazione di musicisti. Grazie ai social si possono aprire tante porte e si può raggiungere un pubblico ancora più ampio, al di là di ogni confine. Appena potrò ricomincerò a organizzare incontri e appuntamenti musicali nel mio laboratorio. Sono ottimista e decisamente innamorato del mio lavoro e pronto a giocare tutte le possibili partite. L’arte è vita, valori da condividere, energia positiva. Quale miglior punto di partenza per costruire un domani migliore?”

 

Milano, 31/05/2021