D come donna, D come determinazione: la storia di Laura

È vicina la fatidica data dell’8 marzo, ma sono tante le donne che andrebbero festeggiate proprio tutti i giorni. Per la loro forza, la loro energia inesauribile, la loro capacità di reinventarsi e di essere su più fronti contemporaneamente senza perdere mai di vista gli obiettivi prioritari.

Noi la festa dell’8 marzo vogliamo dedicarla a una donna che chiameremo Laura. Abbiamo imparato a conoscerla e l’abbiamo affiancata nelle sue difficoltà ma tutte le volte ci ha stupito per la sua tenacia e la sua determinazione. Tra mille serie complicazioni, Laura ha sempre dimostrato una gran voglia di costruire un futuro migliore per lei e per la sua bambina.

Laura oggi è una donna ma ha vissuto una gioventù molto tormentata e poi quando si è innamorata le cose sono andate ancora peggio. Suo marito è finito in carcere e lei si è ritrovata con una piccina e con una mamma ammalata. Doveva provvedere al mantenimento della sua famiglia, anche se riceveva una piccola somma dal marito per la bambina, ma voleva anche seguire in prima persona le donne della sua vita.

Fa lavoretti, quando non lavora comunque continua a cercare opportunità, il resto delle sue giornate lo dedica alla sua bambina e alla mamma. Uno slalom continuo all’insegna della precarietà e degli imprevisti.  

Laura alla fine ha chiesto aiuto alla nostra rete, ai servizi sociali territoriali, allo Spazio Agorà.

Grazie al nostro progetto “Energia in rete”, l’abbiamo supportata nelle spese che non riusciva a sostenere. Anche se lei continuava a lavorare, tutto era saltuario e non garantiva un flusso regolare di denaro sufficiente. Si è impegnata per apprendere l’abc di una gestione oculata del budget familiare, a volte si complicavano le giornate e non riusciva a partecipare alle sessioni pianificate, ma avvisava puntualmente e si riprometteva di voler concludere questa mini formazione preziosa. Grazie ai nostri partner ha ricevuto il supporto psicologico necessario a lei e alla sua bambina.

La nostra rete si è attivata per aiutarla a cercare un’occupazione più stabile, ma Laura nella sua incrollabile determinazione è arrivata prima di noi. È riuscita a trovare da sola un posto fisso a tempo indeterminato. Ora finalmente nella vita della sua famiglia si respira un’aria più leggera, l’aria delle serenità e di tante nuove certezze. Laura rimane una donna sola che lavora e si occupa della sua bambina, che affronta ogni giorno nuovi imprevisti, ma ha un lavoro e non si sente più davvero sola perché ha trovato tante persone sul territorio pronte ad aiutarla. Tornerà presto a finire il suo piccolo corso sul budget familiare.

Vi ricordate il film di Mario Monicelli? Si chiamava “Speriamo che sia femmina”, in quella carrellata di diversi ritratti femminili, il maestro aveva colto il comun denominatore delle protagoniste: l’energia e la determinazione femminile, una forza speciale che supera ogni ostacolo.