Gaetano e la cucina, una lunga storia d’amore a lieto fine

Se vi appassiona il mondo della cucina e pensate di conoscerlo bene parlare con Gaetano vi farà ricredere. Vi racconterà tanti segreti di materie prime e piatti, vi suggerirà come confezionare raffinati dessert con pochi ingredienti, in pochi minuti, ma vi spiegherà anche come si devono conservare i prodotti per non alterarne le proprietà nutrizionali e le caratteristiche di profumo e sapore.

Gaetano Devaire ha cominciato a lavorare da ragazzino in un panificio, “lavorare mi è sempre piaciuto” dichiara con soddisfazione, gavetta dopo gavetta è poi iniziato il suo lungo percorso professionale al fianco di grandi chef.  “Mi ha sempre affascinato la magia della cucina, sin da piccolo guardavo mia madre, con quello che aveva in casa riusciva sempre a preparare qualcosa di buono e di diverso, credo che tutto sia iniziato da lì. Poi ho avuto la fortuna di incontrare tanti maestri che mi hanno svelato ricette, tecniche, accorgimenti e io mi sono appassionato e ho continuato a studiare. In questo campo c’è sempre da imparare. Ogni tanto rifaccio anche corsi che ho già seguito perché a volte succede di ascoltare distrattamente o di dimenticare particolari che in realtà sono importanti, tutto può essere determinante per fare bene questo lavoro”. ‘Insomma, Gaetano non è solo un cuoco, è un cuoco davvero innamorato del suo lavoro che crede soprattutto nel grande valore dell’alimentazione per la salute e il benessere. Ci ha sempre creduto ma ora che ha due figli questo suo credo ha acquisito un nuovo significato.

Gaetano aveva un desiderio, voleva aprire un suo laboratorio e occuparsi di catering e di pasticceria, voleva anche preparare pranzi e cene su misura, magari ospitando pochi suoi clienti in un piccolo spazio dedicato. Era un vecchio desiderio ma anche una strana intuizione che anticipava i nuovi trend, spesso forzati, della ristorazione. “Credo che il futuro della ristorazione sia questo perché sono sempre più numerose le persone che apprezzano l’idea di poter consumare piatti buoni e speciali “da ristorante” tra le mura domestiche, d’altro canto anche la gestione di un ristorante spesso può diventare un’impresa troppo impegnativa, costosa e con molti rischi in agguato”.

 

Gaetano inizia a mettere via i soldi per realizzare il suo sogno, gira tutta Gratosoglio e cerca un locale, ne trova uno che fa proprio al suo caso e ci lascia il cuore ma i bandi dell’Aler, l’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale, sono bloccati. Un lunedì mattina torna a riprendersi il pezzettino del suo cuore rimasto in via Saponaro 46/A e il destino lo aiuta, i bandi sono stati sbloccati venerdì e quel negozio/laboratorio diventa suo.

Il punto di partenza del suo progetto c’è, il resto rimane ancora tutto da costruire ed è una strada in salita. Gaetano ha le idee chiare però, sa come intende organizzare quegli spazi e sa anche bene che macchinari vuole utilizzare, investimenti non alla sua portata per il momento. Il destino interviene nuovamente. 

Un amico gli parla dell’opportunità “avvio di impresa” della Fondazione. Gaetano incontra i Mentor della Fondazione che esaminano nei dettagli il suo progetto e gli danno ulteriori spunti per perfezionarlo ma il cuoco è già molto preparato: ha recuperato i numeri sulla popolazione di Gratosoglio, aveva già valutato le potenzialità di quella zona in cui scarseggiano le offerte in tema di ristorazione, ha le idee chiare sugli investimenti necessari e su tappe e piani per lanciare ed affermare la sua attività. Oggi la sua pasticceria“williwonky e la sua“ckhilleria” sono quasi pronti a partire. Gaetano si è fatto da solo i lavori di ristrutturazione del locale, ha fatto lunghe indagini per comprare i migliori macchinari al prezzo più competitivo, ha acquistato la tecnologia più avanzata per conservare i cibi abbattendo le temperature. Non sta cedendo ai solleciti degli estimatori della sua cucina, vuole partire quando tutto sarà davvero pronto. Ma ormai è solo questione di pochi giorni, Just Eat è già stata avvisata…

 

Milano, 13/11/2020