L’Ostello Gogol

«Grazie al microcredito ho realizzato il mio sogno: un ostello letterario»

La storia di Asli Haddas, 34 anni, genitori eritrei:

«La Fondazione garantisce per te, sbloccando i prestiti»

A volte basta crederci. Un pizzico di fortuna, e un sogno che non ne può² più¹ di rimanere nel cassetto. Prima, quando Asli Haddas si presentava in banca con la sua folta chioma afro piena di sogni, “sì, bella idea” si sentiva ripetere “ma lei che esperienze ha?”. Come sgonfiare una start-up con una scusa poco originale. Poi, Asli ha scoperto il micro-credito. “Tramite l’associazione l’Albero delle Genti ho conosciuto PerMicro e la Fondazione Welfare Ambrosiano” racconta. “Sono riusciti là dove le banche oggi stanno fallendo: investire nelle idee giovani”.

E’ la scommessa (una delle tante) del micro-credito comunale, “Il bello – spiega Asli – è che non solo la Fondazione garantisce per te, sbloccando i prestiti, ma attraverso società come PerMicro ti offre assistenza, ti monitora e consiglia: cose di cui una start-up ha sempre bisogno, e che una banca non farebbe mai”. E’ così che Asli, 34 anni, genitori eritrei, cresciuta a Milano e laureata a Londra in International Business, si è inventata un lavoro dopo aver perso quello in un’azienda in crisi, dove ha fatto il tecnico informatico fino a un anno fa.

“Con l’aria che tira, non mi sono nemmeno messa a mandare curricula” racconta. “Ne ho approfittato e ho deciso di puntare tutto sul sogno che ho sempre avuto. Ma mi serviva un posto, e soprattutto dei soldi: 20mila euro, per le ristrutturazioni e le forniture”.

Il sogno realizzato da Asli grazie alla Fondazione è un ostello in via Chieti 1, zona corso Sempione. Si chiama Gogol Ostello, in omaggio allo scrittore russo, e fa anche da caffè© letterario. “Abbiamo cominciato con il bar e una serie di attività  culturali – racconta Asli – per introdurre l’inaugurazione dell’ostello che sarà  il mese prossimo”. Cineforum, mostre di design e fotografia, book exchange e book-crossing (che sarebbero, spiega, lo scambiarsi libri e il lasciarli in dono in un luogo di passaggio). Ma anche corsi di lingua con aperitivo, e presentazioni di libri con la scrittrice Erminia dell’Oro, ospite fissa di via Chieti. “Ho voluto creare un luogo che desse spazio alle idee della città , e le facesse incontrare con i visitatori stranieri” racconta Asli. “Idee come la mia, che troppo spesso in questo Paese e in questa città  non trovano nessuno disposto a prenderle sul serio”.