Paolo e La Servente, punti di riferimento “magici”

Lo scorso Natale molti hanno deciso di fare regali particolari, molto diversi, l’intento era provare a cancellare almeno in quella giornata la tristezza e la pesantezza del clima generato dalla pandemia. E molti si sono rivolti proprio a lui, alcuni avevano anche letto un articolo sulle pagine di Milano del Corriere e sono arrivati da molte parti della città a Rogoredo incuriositi e sicuri che da Paolo Camozzi, nella sua “La Servente”, avrebbero trovato qualcosa di davvero speciale.

Paolo nasce come informatico, poi diventa consulente e apre un’agenzia di marketing e consulenza online, ma un giorno riaprendo qualche scatola in casa ritrova gli indizi di una sua grande passione, la magia: libri, carte, palline, monete tanti oggetti tutti apparentemente normali ma in realtà capaci di creare situazioni imprevedibili e sorprendenti. Paolo riprende in mano quegli oggetti, vive nuovamente belle emozioni che ricomincia a condividere con amici e conoscenti, poi si rimette a studiare e indaga proprio su quel mercato di nicchia: vuole diventare un professionista e un punto di riferimento in questo settore così particolare.

La Servente, infatti, è un nome misterioso per chi non conosce il mondo della magia ma chi se ne intende sa bene che è quello strumento con cui i professionisti riescono a far sparire gli oggetti per poi farli ricomparire in modo inaspettato in posti altrettanto imprevedibili. Quel nome è un messaggio chiaro, Paolo distribuisce e produce oggetti e attrezzature per chi pratica l’arte della magia con competenze acquisite e conquistate nel tempo. Una comune bottiglia di Coca Cola da due litri, come quella che si trova nei supermercati, da lui costa 95 euro ma la ragione c’è: chi ne conosce le potenzialità sceniche l’acquista senza preoccuparsi del prezzo.

Inizialmente La Servente si presentava esclusivamente come un sito specializzato per addetti ai lavori di e-commerce ma scatola dopo scatola, cassetto dopo cassetto, l’appartamento di Paolo dà segnali inconfutabili “la mia compagna ed io ne eravamo sempre più consapevoli ma i miei gatti lo dimostravano quotidianamente, per loro ogni scatolone e ogni cassetto aperto era un gioco irresistibile dove nascondersi o farsi le unghie. È nata così l’idea di recuperare un piccolo magazzino ma quando è uscito il bando del comune di Milano per riqualificare alcuni quartieri di Rogoredo abbiamo pensato di candidarci e alla fine abbiamo deciso che avremmo avuto un vero e proprio negozio.”

Quel negozio è diventato un motivo di orgoglio per Rogoredo ma anche per Milano, è qualcosa di unico addirittura nel panorama italiano perché oltre a proporre gli strumenti più semplici, per chi vuol cimentarsi in modo dilettantesco, contiene una grande quantità di libri e oggetti di grande valore proprio per i professionisti. Paolo è molto fiero del suo negozio, “anche chi entra solo per curiosità rimane affascinato ed esce con una luce diversa negli occhi, invito tutti a venire a trovarmi, nessuno rimarrà deluso, sono pronto a scommetterci!”.

Paolo ha stretto rapporti di collaborazione con altri esperti internazionali, ha una clientela globale, gli oggetti che disegna personalmente sono realizzati con l’aiuto di fantastici artigiani di tutta Italia “certe capacità artigianali si trovano solo nel nostro Paese e alcuni oggetti sono veri e propri gioielli, bellissimi da un punto di vista estetico e dotati di meccanismi raffinati e sofisticati”. Alcuni di loro li proporrà alla prossima edizione della Blackpool Magic convention che dovrebbe tenersi a febbraio, il più prestigioso appuntamento per i professionisti del settore.

                               

“I mentor della Fondazione mi hanno aiutato a mettere in luce alcuni aspetti della gestione di un’impresa che non avevo preso in considerazione e confrontarmi con loro mi ha dato nuove idee. Ma forse anch’io sono riuscito a dar loro qualche spunto: in fondo è un mondo davvero particolare, con dinamiche di prodotto e commerciali a sè. Non ci sono trend stagionali o mode, certi strumenti rimangono punti fermi di questa professione, anche se gli spettacoli e le interpretazioni cambiano nel tempo!  

 

Milano, 27/04/2021