Daniele Lalli

Daniele Lalli non sa stare con le mani in mano, come si suole dire. Se può rendersi utile lo fa sempre con grande entusiasmo, mette a disposizione le sue conoscenze bancarie, le sue esperienze nel sindacato, la sua rete di contatti. Appena iniziate a parlare con lui cogliete subito due sue caratteristiche: il garbo e la capacità di ascolto. Doti particolarmente importanti per chi sta vivendo un momento di difficoltà e sta cercando aiuto.  

“Collaboro con la Fondazione Welfare dal 2011, il mio sportello è nella sede della CISL di Crescenzago dove arrivano tante persone con esigenze diverse. Spesso chi si rivolge a me vuole informazioni sulle opportunità del microcredito ma il più delle volte, prima di fare domande, racconta la sua storia e le sue preoccupazioni. Ecco, poter contribuire alla soluzione di un problema o riuscire a identificare alternative percorribili è sempre una soddisfazione: cambia l’espressione del volto della persona, compare finalmente un sorriso e negli occhi si intercetta la luce della speranza.

 

“Generalmente chi viene allo sportello ha conosciuto i servizi della Fondazione tramite il sito o il passa parola, a volte semplicemente ha raccolto un volantino in qualche altra sede del municipio. Ora l’obiettivo che ci proponiamo è dare maggior visibilità a tutte le iniziative della Fondazione perché rappresentano un’opportunità concreta per tanti cittadini e tante famiglie del nostro territorio. Per questo abbiamo già incontrato anche persone delle istituzioni, come il municipio. Vorremmo definire insieme un piano mirato per promuovere di più attività e possibilità.  

“Lo ammetto: lavorare con il team della Fondazione è facile e molto piacevole. Se hai un dubbio o un problema, alzi il telefono e hai immediatamente una risposta; se hai qualche idea, la tua proposta viene condivisa e se è valida e praticabile viene accolta. E anche a chi si rivolge a noi cerco di dare questa sensazione, fornendo risposte, riscontri, confronti il più possibile puntuali e tempestivi.

“Certamente molte volte le persone che incontriamo vivono situazioni particolarmente complesse, penso a chi non ha nessun tipo di reddito o è in condizioni di sovraindebitamento, e noi non possiamo aiutarle. In quei casi proviamo a identificare altre organizzazioni e contatti per riuscire ad aiutarle comunque, Siamo di fatto un punto di una rete di solidarietà che non vorrebbe escludere nessuno. A questo proposito ho due ricordi che non dimenticherò mai: l’ urlo disperato di un interlocutore cui avevo comunicato che la sua richiesta non poteva essere accolta perché non praticabile e la gioia di una ragazza che era riuscita a trovare una soluzione grazie comunque a una nostra segnalazione e al nostro affiancamento. Il volontariato dà tanto, ogni incontro è speciale perché ogni persona è speciale, e per riuscire a ottenere risultati utili vengono in mente sempre nuove idee e nascono nuove forme di collaborazione. Con la Fondazione tutto questo è ancora più semplice!”