Rosario Repossini

Dopo tanti anni di attività nel mondo bancario Rosario Repossini poteva tranquillamente godersi la vita, facendo il nonno e curando bene il giardino ma voleva rendersi utile e le sue conoscenze potevano servire. Oggi Repossini fa parte dell’Associazione Vobis, collabora con la Fondazione Lombarda Antiusura e con la Fondazione Welfare. “Spesso le persone non conoscono i percorsi e le pratiche necessarie per poter accedere a un finanziamento e corrono il rischio di avventurarsi in terreni rischiosi. Guidarle nell’individuazione della strada più sicura e accompagnarle alla meta per me è semplice, per loro è un traguardo importante e un’opportunità per ripartire.”

“All’inizio della collaborazione con la Fondazione le richieste arrivavano soprattutto da persone straniere, ultimamente invece sono tanti i cittadini milanesi in difficoltà e per esperienza personale il problema più ricorrente è la casa, il costo degli affitti spesso non è sostenibile in relazione agli stipendi. E in molti fanno un errore, danno la precedenza al pagamento di una rata di un finanziamento piuttosto che alle spese della casa, ritrovandosi in una situazione che può davvero capitolare se non si interviene in tempo. Anche per questo quando inizio a confrontarmi con qualcuno che richiede il Credito Solidale mi permetto di dargli qualche indicazione pratica per evitare scivolate che poi risultano irreparabilmente pericolose.”

Quando chiedete a Repossini se le persone che incontra – virtualmente o no – gli dicono sempre la verità lui risponde con un “sì” deciso. Domanda sbagliata. È ovvio, fidarsi di lui viene naturale: ascolta, risponde ad ogni domanda, aiuta a trovare la soluzione più adatta e affianca per rimettere in moto una barca che rischiava di affondare.

“Con il team della Fondazione lavoro ormai dal 2012, collaborare con loro è facile perché credono in quello che fanno e ce la mettono sempre tutta, con competenza, passione e determinazione. Mi sento uno di famiglia. Ma non sono serviti tutti questi anni per esserne consapevole: lo spirito della Fondazione è evidente, se lo si condivide, tutto procede naturalmente. E quando si riesce davvero far ripartire la vita di una persona è una grande soddisfazione, nuovamente condivisa, per tutti.”